Wir Sind Europa!

Categoria: News

A re:publica 2012 noi c’eravamo. E qualcosa l’abbiamo imparata.
Parecchie, a dire il vero.
Tre giorni dedicati all’innovazione e all’Europa digitale non sono pochi, soprattutto se li sai condire di interventi e di relatori di alto profilo e di grande esperienza professionale. La cosa che colpisce, in questi eventi, è la capacità di concentrare esperienza formativa, testimonianze e riflessioni.

Una bella sfida, se si pensa alla miriade di convegni che si tengono dalle nostre parti per riuscire e dare sostanza all’Agenda Digitale.
“Less is more”, diceva qualcuno. E i risultati si vedono.
Quelli meno visibili, li abbiamo raccontati nel nostro #sapevatelo, rubrica settimanale di Blitz Quotidiano al grido di SI PUO’ FARE!

Noi abbiamo parlato di Open Data e di possibili applicazioni per la tutela dei Beni Culturali italiani, immenso e prezioso patrimonio sul quale siamo ampiamente “seduti” da tempo e che meriterebbe di essere visto (e “trattato”)  come occasione di sviluppo, crescita e ricchezza. Astrid D’Eredità di Archeologhe che (r)esistono, da tempo impegnata su questi temi insieme a un gruppo di archeologi altamente specializzati e altamente determinati, è stata la nostra compagna di panel.

Il giorno dopo, Alessandra Poggiani, all’interno della bellissima sezione re:unite, è stata invitata a parlare di come il Web possa essere il motore della costruzione di un’autentica sfera pubblica dove realizzare un’identità europea attraverso la costruzione di uno stato federale nuovo che sia fondato sulla partecipazione aperta dei cittadini d’Europa.
Nella tavola rotonda Creating a public sphere?, Alessandra ha discusso di come il Web, diversamente dai mass media tradizionali, sia un terreno potentissimo e fertile per la nascita di una comunità europea giovane, informata e soprattutto “partecipata”, in virtù della sua qualità intrinsecamente multinazionale e a “rete”.

La commissaria europea Neelie Kroes, l’ultimo giorno, in chiusura ha parlato chiaro: l’Europa ha bisogno della rete, per la sua crescita economica e per la sua crescita democratica, e l’Italia è ancora troppo indietro, agli ultimi posti nel Continente  per i dati di accesso alla rete e fiaccata com’è dalla mancanza di una cultura digitale diffusa (nonostante le eccezioni) .

Da qualche tempo Manafactory ha scelto di guardare all’Europa decidendo di entrare nll’ European Creative Business Network e dare vita a collaborazioni professionali con altre giovani agenzie creative e digitali.
Perché per fare l’Europa, dobbiamo iniziare a lavorarci insieme.


QUALCHE STRUMENTO PER SAPERNE DI PIU’

- I visible tweets della nostra diretta da Berlino, riuniti nel segno delle #allpinks
- La puntata di Cosa Pubblica, trasmissione di Alaska su Radio Popolare nel corso della quale il blogger Tommaso Lana ha citato l’intervento di Alessandra Poggiani (al 20′)
- Il bell’articolo uscito su Che Futuro! in cui si introduceva il nostro viaggio
- Il network European Creative Business

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