Le parole sono importanti? Quelle degli italiani sì

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SOLIDARIETA’, MERITO, ENERGIA PULITA, BENE COMUNE, INTERNET, DECRESCITA, UNITA’ NAZIONALE, PARTECIPAZIONE, GIOVANI, TESTAMENTO BIOLOGICO… sono belle parole.

Le trovate nel Rapporto “Il nuovo lessico degli italiani” disponibile da luglio sul sito di Demos. Leggetelo, tanto è breve.

Già annoiati? Noi no.
Studiavamo cosa scrivevano Clinton, Bill Gates sul suo bel Gates Notes (sempre più bello, sempre più semplice), Al Gore, che non si smentisce mai, e leggevamo voci di menu come EDUCATION – HEALTH – ENERGY – CARE – WORLD, immaginando che prima o poi -prima o poi, sì- le avremmo trovate anche tradotte su un sito nostrano.
Nel frattempo, credevamo nella solidarietà e nella collaborazione, vedendo andare avanti il mondo e l’Italia no.

Quindi no. Non siamo annoiate.

Il rapporto, lo dicono anche gli autori, suscita un senso di deja-vu: “il successo attribuito a internet, ma soprattutto al bene comune, alla solidarietà, all’energia pulita, alla partecipazione… un trionfo di buoni sentimenti”.
Ma non è di sentimenti che si tratta, quanto di parole specifiche che hanno bisogno di contenuti concreti.
E se è così, il deja-vu non c’è più.

Sono IN, in ordine di grandezza percentuale:
Solidarietà, Merito, Energia pulita, Bene comune, Internet, Decrescita, Unità nazionale, Partecipazione, Giovani, testamento biologico.

Sono OUT, in ordine di grandezza percentuale:
Matrimonio gay, Individualismo, Veline, Federalismo, Stato, Accanire, Berlusconi, Padania, Declino, Partiti.

Noi non diremo l’avevamo detto (o lo abbiamo detto e ci perdonerete), però vi ricordiamo solo di ricordarvelo.

Ps. Rimane nella storia il dialogo tra la nostra Mussetti e un gruppo politically correct, radicalissimi chicchissimi, in cui la nostra creò il gelo con un “e che palle con ‘sti matrimoni gay! ma chissenefrega!”. Le uscì così, e riuscì anche a tenere testa alla conversazione sostenendo che “di tante battaglie che dovremo affrontare per riempire di contenuto quelle parole, beh questa battaglia, poteva serenamente aspettare”.
Intervistata sulla porta di Manafactory, la Mussetti commenta: “Nel rapporto è la prima della lista, a dir la verità, rispetto alle altre che leggo, in questo caso un po’ mi dispiace dire ve l’avevo detto! Prima della lista è troppo anche per me”.
Oggi è umile :-)

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